LU.ME. in persona. Intervista a Marco Mancini di Gambini

15 febbraio 2018

Se avessi una macchina del tempo, in quale momento della tua vita vorresti tornare o andare?
Al giorno in cui sono nato. Per rivedere mio padre. Se n’è andato troppo presto. Non ho avuto la possibilità di conoscerlo. La parola papà mi è sempre mancata.

Ti hanno mai ringraziato per qualcosa che hai fatto/detto, come l’essere stato d’esempio per qualche atteggiamento o azione?
Sul lavoro mi è successo. Ci sono sistemi ideati da me 20/25 anni fa ormai che vengono ancora usati. Io ho vissuto il passaggio tra la carta e l’informatica e ci sono alcuni sistemi che ancora vengono usati. Il grazie dei miei vecchi titolari mi ha fatto molto piacere.

C’è qualcuno nella tua vita che devi ringraziare per esserti stato d’esempio o per averti aiutato in qualche modo?
La mia famiglia, senza dubbio. Sono nato in Umbria e sono molto vicino a tutte le persone che ora là si trovano in difficoltà. Siamo partiti da lì che ero piccolino.

Qual è la prima cosa che fai quando rientri a casa dopo il lavoro?
Il resoconto della giornata con la mia famiglia. La bambina mi racconta della scuola e mia moglie del lavoro.

Qual è la prima cosa che fai appena entri in ufficio?
Come quando un pilota entra in aereo, faccio un check up della strumentazione. Quando vedo che è tutto a posto il mio diario di bordo, si parte.

Hai mai fatto parte di qualche gruppo o organizzazione? (Musica, sport, volontariato) o ti piacerebbe farne parte?
Con altri due amici appassionati come me di astronomia abbiamo fondato un osservatorio nel 2000. Si chiama osservatorio MTM, le iniziali dei nostri tre nomi: MTM Marco, Tiziano e Marco. www.osservatoriomtm.it

L’ultima fotografia che hai fatto?
L’ultima foto è di un Quazar sulla costellazione della vergine a tre miliardi e mezzo d’anni luce.

Ci sono amici nella tua vita che ti porti dietro da quando eri bambino? O ci sono amici di quando eri bambino che ti è dispiaciuto perdere per strada?
Ci sono. Ho amici con cui ancora ci frequentiamo.

Se dovessi fare un augurio al mondo, quale sarebbe?
Che sia un mondo di pace. Visto quello che sta succedendo. La razza umana si sta autodistruggendo. Nel regno animale ci sono più regole che nel nostro mondo, se uno ci pensa bene.

Conosci il progetto LU.ME.?
Ogni tanto mi arrivano locandine e comunicazioni, anche se non lo conosco molto bene. Adesso però leggerò la mia intervista.

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