LU.ME. in persona. Intervista a Roberta Vita di Toscotec.

7 gennaio 2016

Da quanti anni fai questo lavoro? Credi di esserci portata o avresti voluto fare altro?


Sono qui dal 2012 e faccio comunicazione marketing. Io però sono laureata in ingegneria. Questo lavoro me lo sono un po’ inventato. Prima ho provato la strada del tecnico, poi ho capito che non faceva per me e ora ho trovato la mia vera strada. L’università non ti prepara a lavorare quindi esci dalla scuola e non sai cosa ti aspetta. Però le cose si imparano. Basta essere flessibili.

Ci sono lati del tuo carattere che credi ti aiutino nel tuo lavoro e altri invece credi ti ostacolino?


Sono estremamente razionale. È un vantaggio per qualche verso e un limite per altri. Sono arrivata al punto in cui penso che pianificare tutto sia uno svantaggio. Sono ingegnere ma ho sempre studiato pianoforte. Sono un po’ le mie due facce: razionale ma anche creativa.

Ci sono aneddoti legati al tuo lavoro, ai colleghi, ai clienti, a qualche commessa o consegna che vorresti raccontare?


Le cene aziendali sono piene di aneddoti. Quello che succede durante le cene però rimane lì. Non si può raccontare. Però una cosa molto bella delle cene è che si uniscono tutti, senza ruoli. Vedi gli operai e il capo sullo stesso piano. Alle cene si eliminano le barriere.

Quanto conta il lato umano nel lavoro per te? E per l’azienda?


Conta tanto. Quando passi il 90% della tua vita nel solito ambiente conta moltissimo. Non accontentarmi è stata la mia fortuna. Io sono molto solitaria e razionale, ma ho dovuto smussare questi lati del mio carattere. Sono molto cambiata. Le esperienze, positive e negative, mi hanno molto cambiata.

Quanto incide sul tuo rapporto familiare il lavoro che fai? Orari, stress, impegno ecc…


Fino ad ora ho sempre avuto grande libertà di scelta non avendo figli. Quindi direi poco.

Conosci il progetto LU.ME.? Cosa ne pensi?


Sì, faccio parte del comitato operativo. È un’iniziativa interessante. Non era mai successo che tante aziende anche concorrenti si mettessero insieme. Forse le iniziative che stiamo portando avanti sono un po’ troppe, non so. Certo che quella col Meyer è bellissima.

Hai mai usato la carta FamigliaPiù?


Certo, l’ho usata alla Lucar, per il tagliando della macchina e ho avuto un bello sconto. E poi alla pizzeria Marameo.

Se ti chiedessero di definirti con una parola, una frase, un modo di dire, un proverbio cosa diresti?

Tutto e il contrario di tutto.

 

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