LU.ME in persona. Intervista a Tiziana Falbo di Fapim.

24 aprile 2015

Da quanti anni fai questo lavoro? Credi di esserci portata o avresti voluto fare altro?

Da 14 anni sono in produzione. Prima ero in Domotic. Siamo partiti da zero, all’inizio eravamo davvero dei pionieri. Sì credo di esserci portata.
Ci sono lati del tuo carattere che credi ti aiutino nel tuo lavoro e altri invece credi ti ostacolino?

Io sono propositiva di carattere e questo aiuta sempre, non solo se sei in produzione. Sono però anche molto impulsiva e questo invece non sempre aiuta. Non sono capace di stare zitta che per molte cose può essere un bene, ma spesso per il quieto viviere no.
Ci sono aneddoti legati al tuo lavoro, ai colleghi, ai clienti, a qualche commessa o consegna che vorresti raccontare?

Una volta, quando avevamo avuto dei problemi col comune e uno degli stabilimenti, mi sono messa a fare volantinaggio al mercato, a raccogliere le firme dei cittadini, per portare avanti la casua dell’azienda. Io sono fatta così, se ci credo e una cosa è importante mi batto in tutti i modi.
Quanto conta il lato umano nel lavoro per te? E per l’azienda?

Per me moltissimo. Mi chiamano “il Sole”. Sono sempre sorridente e cerco di portare il buon umore. Uno i problemi dovrebbe lasciarli a casa, già siamo a lavorare, se poi arrivi col muso, non è facile per nessuno. C’è gente in reparto che a volte nemmeno ti saluta, ecco, io quelli non li capisco. E in quei casi credo che il lato umano non sappiano nemmeno cosa sia.
Quanto incide sul tuo rapporto familiare il lavoro che fai? Orari, stress, impegno ecc…

In nessun  modo. Ho un figlio, ma sono fortunata, con i nonni riesco a gestirmi il tempo dentro e fuori dall’ufficio.
I tuoi bambini sono venuti a trovarti in azienda? Cos’hanno detto?

Era felicissimo. Mio figlio pensa che io faccia i bulloni. Gliel’ha detto mio padre una volta per spiegargli cosa facevo di lavoro, ha cercato di semplificare e da allora lui crede che la mamma faccia i bulloni. Comunque era felicissimo di vedere dove lavoravo. Anche se non faccio i bulloni.

Conosci il progetto LU.ME.? Cosa ne pensi?

Mi sembra un bel progetto, anche perchè per come sono fatta e per quanto detto prima, so cosa voglia dire organizzare eventi e spendersi in prima persona per fare qualcosa di concreto. E poi è grazie a LU.ME che mio figlio è venuto in azienda a vedere che la mamma fa i bulloni. Già questo lo rende importantissimo.

Se ti chiedessero di definirti con una parola, una frase, un modo di dire, un proverbio cosa diresti?

Come ho detto prima mi chiamano “il Sole” credo che l’essere solare mi contraddistingua.

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