LU.ME. in persona. Intervista a Marco Pieri di Fosber

9 gennaio 2018

Se avessi una macchina del tempo, in quale momento della tua vita vorresti tornare o andare?
Tornerei indietro e rifarei tutto quello che ho fatto perché sono contento di quello che sono.

Ti hanno mai ringraziato per qualcosa che hai fatto/detto, come l’essere stato d’esempio per qualche atteggiamento o azione?
Sì, mi è capitato spesso per via di un gioco che ho inventato, un gioco da tavolo: “Board of Dreams”. È un gioco dedicato al baseball e molte persone mi ringraziano perché, essendo il baseball uno sport minore, poterlo avere in un gioco da tavolo  ha permesso di farlo conoscere a molta più gente.

C’è qualcuno nella tua vita che devi ringraziare per esserti stato d’esempio o per averti aiutato in qualche modo?
Sarà anche banale ma devo ringraziare i miei genitori. E poi un po’ tutte le persone che incontri nel mondo ti lasciano qualcosa, almeno tutti quelli che ti danno la possibilità di fare qualcosa.

Qual è la prima cosa che fai quando rientri a casa dopo il lavoro?
Saluto la mia gatta che si chiama Penelope.

Qual è la prima cosa che fai appena entri in ufficio?
Saluto gli altri, prendo un caffè e cerco di svegliarmi perché spesso vado a dormire tardi per dedicarmi ai miei hobby.

Hai mai fatto parte di qualche gruppo o organizzazione? (Musica, sport, volontariato) o ti piacerebbe farne parte?
Sì, faccio tuttora parte di una squadra di baseball. Cose amatoriali, semiprofessionisti diciamo, ho giocato fino alla serie B.

L’ultima fotografia che hai fatto?
Un selfie con fidanzata, cani e gatti. Con i nostri animali.

Ci sono amici nella tua vita che ti porti dietro da quando eri bambino? O ci sono amici di quando eri bambino che ti è dispiaciuto perdere per strada?
Ne ho persi tanti ma ne ho anche trovati molti. Grazie ai social poi si riescono a mantenere i contatti con i vecchi amici.

Se dovessi fare un augurio al mondo, quale sarebbe?
Prendere di più la vita come un gioco. A volte siamo un po’ troppo seri.

Conosci il progetto LU.ME.?
Sì, lo conosco molto bene. Sono stato a valutare i giochi di “Eureka! Funziona!” in una scuola e ho partecipato come rappresentante Fosber alle riunioni per l’Alternanza Scuola-Lavoro.

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